Prorogate le Detrazioni FISCALI del 50 e del 65%

Sì al rifinanziamento della detrazione del 65% per le riqualificazioni energetiche e quella del 50% per le ristrutturazioni. La legge di Stabilità 2017, approvata a fine novembre, ha confermato le le proposte della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, che volevano il Governo impegnato a riconfermare le detrazioni Irpef per gli interventi edilizi con una progressiva diminuzione dell’aliquota nel corso dei prossimi anni. Nel dettaglio la legge, che prevede interventi per 27,3 miliardi di euro nel quadriennio 2017-2021, assegna un miliardo di euro agli incentivi fiscali per gli interventi di efficientamento energetico, ristrutturazione e per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Chi può usufruire degli ecobonus

Possono usufruire degli ecobonus al 65% tutti i contribuenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento per la riqualificazione energetica.

La tabella collegata indica la detrazione massima per ogni tipologia di intervento per l’efficienza energetica.

Per gli interventi sull’involucro degli edifici il valore massimo della detrazione fiscale è di 60.000 euro. Si tratta degli interventi su edifici esistenti, riguardanti strutture opache orizzontali (coperture, pavimenti), verticali (pareti generalmente esterne), finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettano i requisiti di trasmittanza “U”, ovvero la dispersione di calore, espressa in W/m2K, definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 e successivamente modificati dal decreto 6 gennaio 2010:

Zona climatica                       Strutture opache orizzontali o inclinate (Coperture) [W/m2 K]

            A                                                                    0,32

            B                                                                    0,32

            C                                                                    0,32

            D                                                                    0,26

            E                                                                    0,24

            F                                                                     0,23

Il Governo ha infatti deciso di mantenere entrambi i bonus fiscali alla stessa percentuale fino al 31 dicembre 2017.

Lavori ammessi alle detrazioni fiscali del 50%

Per prima cosa si segnala che è stato stabilito un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare oggetto di ristrutturazione. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore ai 10.000 euro.

I lavori sulle unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale al 50% sono quelli indicati nell’articolo 3 del Dpr 380/2001, Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia:

  • Interventi di manutenzione ordinaria: gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
  • Interventi di manutenzione straordinaria: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unita’ immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;
  • Interventi di restauro e di risanamento conservativo: tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio;
  • Interventi di ristrutturazione edilizia: tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Sono compresi anche quelli consistenti nella demolizione e successiva fedele ricostruzione di un fabbricato identico, quanto a sagoma, volumi, area di sedime e caratteristiche dei materiali, a quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica.
  • Interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
  • Lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi. Sono compresi gli interventi idonei a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi;
  • Interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.
  • Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, quali esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato.

Chi può beneficiare della detrazione del 50%

L’agenzia delle Entrate precisa che possono beneficare dell’agevolazione fiscale non soltanto i proprietari degli immobili oggetto di ristrutturazione, ma anche il comodatario e l’inquilino. Per la precisione possono usufruire del bonus:

  • il proprietario o il nudo proprietario,
  • il titolare di un diritto reale di godimento: usufrutto, uso, abitazione o superficie,
  • l’inquilino o il comodatario,
  • i soci di cooperative divise e indivise, e di società semplici,
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce,
  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile, a patto che spese e bonifici risultino intestati a lui.