• Home
  • Impianti FOTOVOLTAICI

Impianti FOTOVOLTAICI

Realizzare un Impianto Fotovoltaico a seguito di una bonifica dellʼEternit, è un’ottima opportunità per effettuare sia un intervento di natura ambientale (eliminazione del rilascio nellʼambiente circostante delle fibre di amianto), sia un completo intervento di manutenzione delle falda di tipo funzionale (nuova impermealizzazione, manutenzione dei canali di gronda o ai cornicioni della facciata etc) e relativo al risparmio energetico dellʼedificio (coibentazione delle falde con materiali termo-isolanti, produzione di energia elettrica attraverso lʼimpianto fotovoltaico installato in sostituzione dellʼEternit), il tutto in un unico intervento coordinato ed una unica infrastruttura di messa in sicurezza del cantiere.

Con i costi ormai diminuiti e dipendenti da una tecnologia di produzione dei moduli fotovoltaici ottimizzati e una sempre miglior efficienza e modularità della realizzazione dell’opera, i tempi di rientro di un tale investimento si attestano intorno ai 7 anni (eventuale costo della copertura esclusa).

Risulta quindi evidente come l’investimento fotovoltaico possa ammortizzare negli anni, il costo di rifacimento della copertura, diventando essa stessa investimento da un puro costo che risulterebbe se si rifacesse il tetto senza impianto. A questo c’è da aggiungere che sulle utenze residenziali, la realizzazione di un impianto fotovoltaico, accede alle detrazioni fiscali del 50% ammortizzabili in 10 anni.

 

Perché fare un impianto fotovoltaico?

L’impianto fotovoltaico, civile o industriale, consente di produrre da sé energia elettrica autonomamente grazie all’ausilio del sole. In tal modo è possibile non solo ridurre i costi della propria bolletta elettrica ma guadagnare grazie all’immissione, nella rete elettrica nazionale, dell’energia prodotta in esubero. La produzione autonoma di elettricità riduce il costo della bolletta elettrica fino all’80% e l’impianto viene ammortizzato in 6-7 anni grazie alla logica dello “scambio sul posto”.

Un impianto fotovoltaico ha una vita media di oltre 25 anni.

La manutenzione è minima, in quanto sufficiente la pulizia dei pannelli una volta l’anno per mantenere la resa stabile. L’impianto fotovoltaico non crea nessuna emissione inquinante (un impianto da 3 kilowatt picco, consente di evitare l’immissione in ambiente di 1 tonnellata di anidride carbonica) né inquinamento acustico in quanto non ci sono parti in movimento.

Per individuare una stima accurata dell’energia pulita producibile da un impianto solare il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) mette a disposizione delle tabelle di produttività in termini di Kilowattora prodotti per Kilowatt installato.

In media, nel nord italia, un impianto fotovoltaico di 3 Kwp di potenza è in grado di produrre minimo 3100 Kilowattora all’anno.

Nel sud italia i rendimenti sono molto maggiori, arrivando a 1500 Kwh prodotti l’anno per Kilowatt installato.

Anche in rete, comunque, esistono diversi simulatori di produttività dei moduli solari fotovoltaici. Il principale simulatore è quello fornito dalla comunità europea basato sulle mappe di solarizzazione degli ultimi 30 anni che si chiama PVGIS. Basta inserire il tipo di modulo, i Kw di potenza da installare (es. 3 Kw, 10 Kw, ….), la città di ubicazione dell’impianto ed eventuali inclinazione ed orientamento dei moduli fotovoltaici. Il database, incrociando vari dati, produrrà un output con i dati di produttività dell’impianto. Questa misura, seppur indicativa, da comunque un’idea minima della produttività dell’impianto sui 20 anni.

La scelta di autoprodurre energia elettrica pulita per mezzo dell’irradiazione solare è diventata con il tempo una opzione non solo conveniente e responsabile, ma sempre più economica ed intelligente.

Installare oggi un impianto solare fotovoltaico può rappresentare un modo per bypassare le fluttuazioni dei prezzi dell’energia legate fattori non direttamente controllabili su piccola scala. A tal proposito ricordiamo che il prezzo del petrolio ha ormai superato da tempo i 100 dollari al barile. Questo costante aumento dei prezzi “alla fonte”, determinato dall’imminente raggiungimento del picco estrattivo della fonte energetica fossile, provoca un sensibile aumento, sul medio periodo, dei prezzi dell’energia elettrica per i consumatori finali. Il fotovoltaico, con le altre fonti rinnovabili, possono quindi rappresentare un valido “paracadute” per tutelarsi di fronte alle imprevedibili fluttuazioni dei prezzi per l’approvvigionamento energetico mondiale. La fonte energetica primaria, in questo caso il sole, non ha costi di approvvigionamento ed è disponibile in misura praticamente infinita.